In memoria di Michael Cimino.

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In memoria di Michael Cimino.

Grandissimo regista, prima osannato e pluripremiato per “Il cacciatore”, un capolavoro che raccontava l’inutile assurdità del Vietnam, poi massacrato e umiliato per un capolavoro ancora più grande, “I cancelli del cielo”, che gettava ombre sulla nascita della grande nazione americana, narrando la guerra spietata condotta dai latifondisti del Wyoming, spalleggiati dall’esercito, contro gli immigrati dell’est Europa.
La stroncatura del film e il boicottaggio dello stesso da parte della produzione causarono la fine della carriera di Cimino e il tramonto della libertà e dell’indipendenza autoriale nella cinematografia delle majors.
E allora ricordo con emozione quel giorno del 2012, quando la Mostra del Cinema di Venezia proietto’ la versione integrale restaurata de “I cancelli del cielo”; ricordo l’entusiasmo degli spettatori. E ricordo le lacrime di Cimino, ormai distrutto dalla vita ma finalmente restituito alla dignità di grandissimo autore e regista.

Grazie Michael, e buon viaggio.

A volte ritornano, ed è un bene: X-Files

Sono tornati.

Dopo quasi 14 anni. Dopo 9 stagioni che hanno cambiato la storia della TV, tra il 1993 e il 2002.

Sono tornati Mulder e Scully.

Sono tornati Skinner, il vice capo dell FBI e l’uomo che fuma.

Sono tornati gli alieni, il complotto, la cospirazione e i mostri.

E’ tornata la vecchia, magnifica sigla che, con scelta azzeccatissima, accompagna anche la decima stagione.

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Chi negli anni Novanta è cresciuto a pane e X-Files non può trattenere l’emozione di fronte ad un ritorno fino a qualche anno fa inatteso, poi possibile ed ora inevitabile. Ci sarà tempo per cogliere il senso di un’operazione che, già dalle prime sequenze del primo episodio sembra scompigliare le carte distribuite nel corso degli anni. Nei primi due nuovi episodi si torna a parlare del complotto governativo, anche se visto sotto una luce del tutto nuova (non sembra più che i cattivi siano gli ufo…), di ibridi umani-alieni, di tecnologie sovra-umane, di sperimentazioni genetiche, di bimbi nati nel mistero. E non c’è dubbio che i due protagonisti siano “cambiati”: Mulder un sopravvissuto a sé stesso, Scully una scienziata con molti più dubbi e ombre nel cuore.

La nuova serie conserva meravigliosamente inalterati gli ingredienti che hanno costruito il mito: la suspence estrema, la battaglia per la verità, le sfumature horror, l’ironia.

Ci saranno nuove storie e nuove atmosfere. Ci abitueremo. Magari ci arrabbieremo e non capiremo.

Ma sarà un bel viaggio.

Gli X-Files sono stati riaperti.

E la verità è ancora là fuori.