L’Italia è una bella ragazza che, a seguito del violento incontro con un malvivente grasso e villoso travestito da pulcinella, rimane in coma. Non è morta e potrebbe ancora risvegliarsi; ma con poco sforzo potrebbe anche morire. Questa è la felice idea che guida il film Girlfriend in a Coma, della regista italiana Annalisa Piras, basato sul libro “Good Italy, Bad Italy” di Bill Emmott, ex direttore dell’Economist. Il documentario ci conduce, seguendo lo stesso Emmott che funge da moderno Virgilio, sulle tracce delle motivazioni della crisi importante che sta attraversando l’Italia. L’Italia, sostiene Emmott, è oggi divisa in due, spaccata, fra la Mala Italia, in cui ricercare le concause della profonda crisi, e la Buona Italia, da cui potrebbe ripartire la rinascita.

Il film ha il pregio di fornire una analisi lucida e seria del “problema italiano”, mescolando dati chiari e oggettivi (che riguardano disoccupazione, corruzione..) con un sentimento…

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