Il Circolo Pickwick, di Charles Dickens. Storia di un capolavoro multiforme.

I romanzi storici ambientati nel sette-ottocento inglese sono autentici capolavori di narrativa.

Tra questi brilla “Il Circolo Picwick”, opera che ha rivelato al mondo il genio di Charles Dickens, fino ad allora conosciuto con lo pseudonimo “Boz”, autore di bozzetti e cronache parlamentari, e che resta un unicum nell’ambito della produzione del grande romanziere di Portsmouth.

Come tutti i romanzi di Dickens, esso venne pubblicato a puntate nell’arco di circa 20 mesi, nel 1836-37: questo spiega l’incredibile e progressiva mutazione del tono e dell’atmosfera del libro. Le prime puntate dovevano essere l’accompagnamento bozzettistico di illustrazioni di Robert Seymour e tali sarebbero rimaste, con l’estremo disappunto di Dickens. Quelle pagine forzatamente leggere, disincantate e frivole, che raccontano i viaggi e le avventure di un gruppo di nobiluomini inglesi, un po’ snob, un po’ svampiti, non piacevano per nulla a “Boz”, che le pubblicava controvoglia. Ma, quando improvvisamente Seymour muorì suicida, l’opera diventò proprietà intellettuale di Dickens, il quale finalmente ebbe mano libera nel plasmarla secondo le sue volontà. Ed ecco che, gradualmente ma inesorabilmente, l’opera cambiò e divenne romanzo pieno e completo, con parti di grande comicità (il processo Pickwick-Bardell) alternate a pagine di grande e commosso pathos, che anticiperanno il Dickens maturo. Lo stesso protagonista, Samuel Picwick, che nelle prime pagine appare così sprovveduto da farsi accompagnare in carriola, completamente ubriaco, al mercato degli animali, diventa protagonista di grande umanità, pronto a perdonare ed aiutare i “nemici” ed a mettersi in gioco in prima persona per sostenere gli amici. Tra i quali, spicca indelebile la figura del domestico Sam Weller, eroe leggendario, comico e macabro, fedele fino al sacrificio della propria libertà, la cui personalità finisce ben presto per eclissare gli altri svampiti picwickiani.

Il Circolo Pickwick è opera irresistibile, ricca di irrefrenabile umorismo, comicità e dramma, in cui una marea di personaggi incredibili e caratteristici, di macchiette, di caricature, rappresentano in chiave sorridente gli svariati tipi umani e le istituzioni politico-sociali inglesi. Quella folla che Dickens avrebbe rappresentato con ben altri tratti, ed in un’atmosfera di umiliazione e lotta, nelle opere della maturità, rivolte ad analizzare il limbo umano degli agglomerati urbani nati dalla Rivoluzione industriale e la nascita della piccola borghesia cittadina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...